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Walk Show RAI Futura
Tutto quello che non ho potuto dire
di Marco Marullo - www.ituradastra.com

Questo intervento non rappresenta una critica per coloro che hanno partecipato alla trasmissione Walk Show di Rai Futura, ma solo un modo per onorare la verità e rispondere alle cattiverie gratuite di chi Oriana Fallaci non l’ha capita minimamente, né ha voluto farlo.

Pino Scaccia, tra saccenza e paradosso.

“Una donna profondamente sola, scontrosa”, questo era Oriana Fallaci per Pino Scaccia. Una donna che continuamente mostrava le sue contraddizioni ed i suoi paradossi (”è abbastanza paradossale per una donna che badava soprattutto alla sostanza… [l’intervista] l’abbiamo rifatta molte volte perchè c’era un filo di vento che le scompigliava i capelli. Anche un pò dei vezzi che non mi aspettavo da Lei”). Se il sig. Scaccia avesse letto il libro La Rabbia e L’Orgoglio, saprebbe sicuramente che forma e contenuto, per la grande scrittrice, hanno la stessa importanza. “La forma mi preme quanto la sostanza. Penso che la forma sia un recipiente dentro il quale la sostanza si adagia come un vino dentro un bicchiere. E gestire questa simbiosi a volte mi blocca”.

Ed ancora: “una donna piena di paradossi, scontrosa. Una donna sola… La Rabbia nasceva da questa solitudine. Lei era letteralmente sola ed era abbastanza paradossale, siamo sempre un circolo noi inviati, abbiamo sempre amici, siamo sempre insieme ecc. Lei era sola, lei impietiva di venire a cena con qualcuno di noi, era profondamente sola”.

Gentile sig. Scaccia, non ha mai pensato che la solitudine, l’isolamento, fossero una scelta?Che Oriana non avesse necessità di appartenere ad un circolo, ad un branco? Circoli dove tra l’altro regna l’invidia ed il riconoscimento del merito non è nemmeno preso in considerazione - perchè, non crederà mica alle favole sig. Scaccia, all’umiltà dell’essere umano?:Oriana Fallaci era odiata ed invidiata perchè GRANDE, perchè per la sua grandezza si poteva permettere il lusso di scrivere con la sua Olivetti e poi farsi ribattere tutto, perchè capace di annullare la pubblicazione di un’intervista solo per 2 o 3 virgole fuori posto, perchè come Lei nessuno era capace di scrivere.

Le ripeto, se avesse letto i suoi libri, saprebbe che ovunque si trovasse, ovunque il suo lavoro di giornalista la portasse, Oriana era circondata da persone che l’amavano per le sue doti di giornalista, per il suo essere vera. Devo ricordarle del rapporto creatosi con i giornalisti in Vietnam o di quello con gli astronauti americani?Oriana Fallaci era una donna che lasciava il segno perdio! Avrebbe avuto ai suoi piedi chiunque se solo lo avesse voluto!E lei ci viene a parlare di solitudine?Che la sua Rabbia nasceva da questa solitudine?La rabbia nasceva dalla conoscenza profonda dei politici italiani, dei giornalisti italiani, degli italiani in genere!Nasceva dalla consapevolezza di essere ritenuta scomoda perchè non era, non lo è mai stata, politicamente corretta come Lei, sig. Scaccia!Scomoda perchè come nessun altro urlava la verità!Scomoda perchè con un suo articolo, con un suo libro, era capace di muovere un intero popolo! Prendo atto però della correttezza di una sua frase, che racchiude tutto il senso - o meglio, l’inutilità - delle sue precedenti parole: “Noi si faceva i giornalisti, non gli psicologi”. Ecco, continui a fare il giornalista, a proporci la SUA verità - sua e soltanto sua, io aspetto la foto di Teheran con le 5 ragazze in minigonna!! - che le riesce bene!

L’intervento dell’inviato del TG1 si conclude nel peggiore dei modi: “Le rimprovero con molto affetto l’ultima parte della sua vita. Questo è un momento in cui c’è bisogno di dialogo.” 

Dividere la vita e l’opera di Oriana Fallaci è uno degli errori più grandi che si possa commettere. Ma sarabbe veramente tempo perso spiegarle perchè. Lei, dall’alto della sua esperienza - e mi consenta, della sua saccenza e maleducazione “Io ho visto molte più cose di te, so come vanno queste cose” - ha già tutte le risposte di cui ha bisogno.

Ah, un’ultima cosa: per far si che esista un dialogo, che si crei un dialogo, i soggetti a volerlo devono essere almeno due, altrimenti si tratta di un monologo. A buon intenditor…

Bianca Stancanelli, siamo noi ad avere problemi “di pancia”.

Lo ammetto, sono sconvolto dalla performance della signora Stancanelli. Non mi riferisco solo all’abuso della parola “pancia” o all’improprio utilizzo della parola xenofobia, ma alla totale mancanza di logica nel suo discorso. Ma procediamo con ordine.

La giornalista si qualifica nei primi 2 minuti con una frase che definirei grammaticalmente ad effetto: “Una parte di questi immigrati convergono verso una moschea”. Fin qui, niente di male: capita a tutti di sbagliare, anche a giornalisti-scrittori affermati come Bianca Stancanelli, anche se abituati ai riflettori (quindi l’impatto emotivo di fronte ad una telecamera dovrebbe essere quasi pari a zero).

I dubbi iniziano a sorgere alle affermazioni successive. “I 15 non erano terroristi… si sarebbe potuto capire in tempi estremamente rapidi che si trattava di 15 poveracci”.

Ora mi chiedo, da quando in qua i terroristi non sono poveracci? Una giornalista come Bianca Stancanelli dovrebbe sapere che il terrorismo affonda le sue radici tra i poveracci, i disagiati, tra gli strati più vulnerabili della società, quelli più facilmente corruttibili, plasmabili, condizionabili.

C’è logicità in tutto questo? Personalmente non credo. Così come non credo che ci sia logicità nell’affermare che Oriana Fallaci non le ha cambiato la vita, nonostante la voglia di fare la giornalista sia nata leggendo uno dei libri di Oriana Fallaci più straordinari, Niente E Così Sia.

Il peggio ahimè deve ancora arrivare. “Credo che Lei abbia messo la straordinaria capacità di scrittura, la sua fantasmagorica capacità di creare emozioni attraverso la scrittura, l’abbia tutta impiegata per legittimare dei sentimenti oscuri di ostilità. Ha dato voce alla pancia piuttosto che alla ragione… Così si spiega il successo, ripeto, Lei ha dato una legittimità a dei sentimenti di ostilità e se vuoi perfino di xenofobia che si agitavano nel corpo del paese e non riuscivano ad avere una voce. E lei ha dato una voce estremamente alta. L’ha detto Oriana Fallaci quindi queste cose che io provo e che prima non riuscivo a nominare perchè mi pareva poco politically correct…ora le posso dire a voce alta perchè lo ha detto Oriana Fallaci.”

Definire Oriana Fallaci una fomentatrice d’odio è quanto meno singolare. Definire Oriana Fallaci legittimatrice di sentimenti di xenofobia è assurdo ed inaccettabile. Lo trovo vergognoso, si, nonché stupido ed ipocrita. Anche solo per il fatto che la xenofobia non riguarda culture o pseudo culture, ma razze. Ergo sono costretto a ritenere che il problema della sig.ra Stancanelli sia l’italiano: meglio non dare voce alla mia pancia adesso, potrebbe riferire cose molto spiacevoli. Non ha rispetto per chi ripetutamente si ostina a violentare la lingua più bella del mondo. Infine noto con immenso rammarico che per l’ennesima volta nel corso della trasmissione si ignora l’esistenza de “La Forza della Ragione”, parte principale della Trilogia.

Scaccia e Stancanelli, Cric e Croc

Le  parole della Stancanelli sono un perfetto assist per Pino Scaccia che incalza: “Ha assolutamente ragione. Lei ha preso la parte peggiore di noi.”

Ma come fa a saperlo, sig. Scaccia, se lei non ha mai letto o comunque capito mezza riga della Fallaci? Oriana Fallaci ha preso la parte migliore di noi, quella che combatte per la vita e per la libertà, la parte di noi che è pronta a difendere i suoi diritti con i denti e con le unghie, a costo della propria vita. La parte che ama, che vive e che ama.

“Lei se lo poteva permettere di fare la paladina di un movimento perverso. Noi abbiamo la responsabilità di riportare alla ragione.”

Deo Gratias!Fortuna che c’è Pino Scaccia a portarci in salvo dalla selva oscura in cui Oriana Fallaci subdolamente ci aveva condotto!Ma le misura le parole Sig Scaccia?Movimento perverso?

Ecco la conclusione finalmente di questo festival delle menzogne.

Alla domanda di G. Desiderio “Dobbiamo essere più diplomatici con le parole?” il sig Scaccia risponde con un deciso “Certo”.

La Stancanelli invece ci vuole ancora dimostrare di adorare il termine pancia e di non conoscere lontanamente la Forza della Ragione. “Dobbiamo utilizzare la ragione e non la pancia. L’ultima Oriana sostanzialmente ha detto: provate dell’odio nei confronti dei musulmani?Fate bene.” “Ha cavalcato l’odio.”

Agli ultimi quesiti di Desiderio (Il papa è stato diplomaticamente inopportuno nel suo discorso di Ratisbona? - E La libertà di esprimere il nostro pensiero?) risponde Pino Scaccia - ci siamo salvati dall’ennesima atrocità della giornalista-scrittrice: “Io voglio credere alla sua buona fede, non se ne rendeva conto anche se magari… Sicuramente credo alla sua intenzione di dialogo”. “Il discorso è lungo e complesso”.

Ecco la dimostrazione che ancora non mi sono rincoglionito. Nonostante l’intestino aggrovigliato e il dolore per le falsità propinateci, le mie orecchie in quegli istanti non hanno mai smesso di sentire le sue volgarità, sig. Scaccia. Quindi inutile è stato urlarmi in faccia - en privè, naturalmente - che lei non aveva mai detto di dover rinunciare alla nostra libertà di espressione per non offendere i signori estremisti. I fatti sono dalla mia parte.

Chiunque, leggendo le sue affermazioni, intende che si, è necessario pesare le parole e mettere da parte i nostri pensieri.

 
 
 

 

 

Questo sito web è dedicato alla nota scrittrice e giornalista Oriana Fallaci.

 

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