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15 Ottobre 2006

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Domenica 15 Ottobre 2006 nel salone dei Cinquecento di
Palazzo Vecchio a Firenze si è tenuta la commemorazione dedicata ad
Oriana Fallaci ad un mese dalla sua scomparsa. Hanno preso la parola il
sindaco di Firenze Dominici, il presidente della Regione Toscana Nencini,
i consiglieri Parrini e Pollina, il condirettore del Corriere della Sera
Ermini, il giornalista Mentana, il regista Zeffirelli e il portavoce del
nostro sito Pierluigi Agnelli. Per Noi ha
rappresentato un grande riconoscimento e un segno di legittimazione aver
potuto parlare in un’occasione istituzionalmente così importante.
Ecco il testo integrale del nostro intervento.
"Anzitutto, un ringraziamento particolare va alla
signora Paola per la dolcezza e la disponibilità dimostrataci e a suo
figlio Edoardo per l’opportunità che ci ha concesso oggi consentendoci
di essere qui ad esprimere il nostro cordoglio per Oriana. Grazie di
cuore a nome di tutta la Redazione di IoStoConOriana.it. Un grazie anche
al Comune e alla Regione per aver accettato la nostra presenza.
C’era proprio bisogno di dedicare un sito ad Oriana?
Sì, noi ne sentivamo il bisogno, era l'unico modo che avevamo per
ringraziarla di averci spalancato gli occhi.
Perché a Lei noi riconosciamo l'incommensurabile merito di aver scosso
le coscienze, di aver chiamato le cose con il loro nome, di aver
squarciato il velo di Maya che copriva opportunistiche connivenze,
omertosi silenzi, colpevoli manchevolezze.
Perché a Lei, noi riconosciamo l'immenso coraggio nel porsi sola contro
tutti, anche a rischio della vita.
Perché a Lei, noi riconosciamo il merito di rivendicare ostinatamente il
diritto costituzionalmente garantito ad esprimere la propria opinione.
Perché a Lei, noi riconosciamo la fermezza morale nell'appellarsi
continuamente alla forza della Ragione.
Alle sue argomentazioni costruite su fatti, nomi, cognomi, date, i suoi
detrattori hanno opposto generiche quanto assurde e diffamatorie accuse
di xenofobia e razzismo, senza mai entrare nel merito delle questioni,
con il chiaro intento di zittirla, intimidirla, isolarla. Poveri illusi!
Sappiamo bene che o la si ama o la si odia, che suscita forti emozioni,
che non lascia indifferenti; sappiamo bene che il suo stile narrativo è
tagliente, sferzante, duro, talvolta irriverente e persino sprezzante;
sappiamo bene che si è attirata le ire degli "intellettuali
politicamente corretti", dei ben pensanti, delle "cicale", dei
"collaborazionisti", oltre che, naturalmente, degli integralisti
islamici.
Sappiamo bene che non ha mai avuto referenti politici ed anzi, quasi
sempre da questi è stata evitata, troppo scomoda, troppo insensibile
alle lusinghe partitocratriche, troppo inadeguata ai compromessi di
comodo. A Lei noi saremo sempre grati per averci insegnato a non avere
paura delle nostre opinioni e delle nostre idee perché “vi sono momenti,
nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un
obbligo”.
Noi vorremmo dare voce a tutte quelle coscienze che Lei ha contribuito a
risvegliare, ciò che ci muove non è il voler essere contro qualcosa, ma
a favore: a favore della nostra cultura e della nostra identità."

Copyright de Il Corriere della Sera. Edizione del
16.10.2006.
http://www.corriere.it

Copyright di Libero. Edizione del 17.10.2006.
http://libero-news.it |